martedì 30 dicembre 2014

Istat: i dati dell’indagine sui problemi di salute lavoro-correlati per l'anno 2013



L'articolo che segue è frutto del lavoro di Marco Bottazzi  della consulenza medico-legale di Inca CGIL. Nell'articolo viene fatto un bilancio degli infortuni avvenuti nell'anno 2013 in Italia. Di seguito proponiamo una parte del lavoro e rimandiamo al link di fondo pagina di "diario prevenzione" per visualizzare l'articolo completo. Colgo l'occasione per fare a tutti i lettori e le lettrici del blog i miei migliori auguri di fine anno e inizio 2015!
Giuseppe Patti
 

Nelle scorse settimane l’ISTAT ha presentato, nell’ambito dell’Indagine Forze di lavoro, l’approfondimento  “Salute e Sicurezza sul lavoro” che ha indagato  i lavoratori che nel 2013 hanno dichiarato di aver subito un infortunio sul lavoro o aver accusato problemi di salute causati o aggravati dall’attività lavorativa.
Per quanto concerne gli infortuni secondo l’ISTAT sono 714 mila le persone che dichiarano, nel secondo trimestre del 2013, di aver subito nei dodici mesi precedenti l’intervista almeno un infortunio sul lavoro (compresi quelli in itinere). Essi costituiscono il 2,9% di coloro che svolgono o hanno svolto una attività lavorativa negli ultimi 12 mesi, di questi 531 mila hanno subito un infortunio sul luogo di lavoro e 193mila un infortunio nel tragitto casa-lavoro.
I dati amministrativi di fonte INAIL, per il 2013 riportano 695 mila infortuni.
Come si vede anche i dati ISTAT nel segnalare una riduzione degli infortuni sul lavoro, che resta significativa anche in relazione alla diminuzione delle ore lavorate, confermano un dato che meriterebbe ulteriori approfondimenti ed indagini, infatti a fronte di una riduzione degli infortuni “lievi” registriamo una costanza del numero degli infortuni gravi e mortali, cioè di quelli che giungono all’attenzione dei Pronto Soccorso con immediata segnalazione all’INAIL.
Circa un quarto degli infortunati è stato assente per un periodo compreso fra 4 giorni e le due settimane, il 20,8% ha avuto ripercussioni per un periodo più considerevole compreso fra 1 e 3 mesi, il 12,9% ha subito infortuni di lieve entità, che non hanno comportato giorni di assenza  ed infine , l’1,5% degli infortunati  non è più stato in grado di riprendere l’attività lavorativa a  causa dell’infortunio.

http://www.diario-prevenzione.it/newsletter/Newsletter_%20Inca_%20n_%2049_%202014.pdf



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